Giovedì e venerdì scorso si è tenuta qui a Bologna (a FICO per la precisione) l’edizione 2023 dell’Ecommerce Food Conference, evento a cui non ero mai stato, ma in merito al quale voglio subito fare i complimenti a Marco Biasin e Francesco Chiappini per l’organizzazione impeccabile.
Più di 1.000 persone, moltǝ E-commerce Manager, speech di alta qualità e partner degni di nota.
Un evento verticale, su di una nicchia ben specifica, assolutamente da non perdere.
Cosa mi sono portato a casa?
Molti spunti interessanti che provo a condividere in maniera super sintetica:
- L’e-commerce sta crescendo in Italia, ma ci sono ancora ampi margini di miglioramento, se paragonati ad altri paesi.
- Esiste una nicchia ancora poco esplorata: il food e-commerce B2B (ad esempio dedicato al mondo HoReCa).
- L’e-commerce non è uno strumento, è un processo di innovazione digitale, che necessita di aggiornamento continuo.
- La gestione del catalogo prodotti e della sua diffusione tramite feed risulta sempre più importante (non solo per l’advertising).
- Fondamentale la lead generation, anche quando si parla di e-commerce.
- Per avere senso di esistere, in un panorama competitivo così vasto, un e-commerce deve avere qualcosa che gli altri non hanno (qualità, contenuto, tecnologia, servizio, prezzo).
- Advertising: non ha più alcun senso parlare di ROAS legato al singolo canale pubblicitario, bisogna passare al MER (Marketing Efficiency Ratio) ovvero il rapporto tra le entrate totali dell’e-commerce e le spese di marketing totali.
- Advertising: mai dimenticarsi della brand awareness e della sperimentazione di nuovi canali. Luigi Sciolti suggerisce una ripartizione del budget media totale di questo tipo: 80% conversion, 10% brand awareness, 10% R&D.
- Carrello abbandonato medio in Italia nel 2022: tra il 78% del desktop e l’88% dello smartphone. Dobbiamo fare qualcosa per quei checkout!
- Digital Analytics: avere dati corretti, puliti e a norma di legge non è più così semplice. Bisogna investirci tempo, tecnologia e competenze perché grazie a quei dati è possibile aumentare il fatturato senza aumentare il budget media! Matteo Zambon
- Mail marketing: grazie a un cavillo legale tutti gli indirizzi mail raccolti durante il checkout possono essere utilizzati per mandare newsletter, anche senza esplicito consenso! (grazie Antonino Polimeni)
- CMS: evitate agenzie che lavorano con un’unica tecnologia, non saranno imparziali nella consulenza.
- SEO: per gestire correttamente la stagionalità lato SEO bisogna partire con grandissimo anticipo e non mettere mai offline le pagine dedicate alle singole festività!
Intelligenza Artificiale Generativa
Nota a parte sull’intelligenza artificiale, argomento che mi ha ulteriormente affascinato grazie agli speech di Massimo Fattoretto e Alessio Pomaro, i quali hanno rispettivamente:
- Integrato ChatGPT, Midjourney, Google Sheet e WordPress, riuscendo a mettere online in 20 giorni un sito di ricette con 6.000 pagine, tutte composte di testi e immagini originali!
- Integrato via Python le API di ChatGPT per analizzare i siti dei competitor, generare suggerimenti lato SEO tecnica e scrivere testi funzionali a competere in SERP con le pagine dei competitor, oltre che analizzare automaticamente le recensioni online (su Amazon e Google Maps) al fine di estrapolare insight per valorizzare le pagine prodotto.
Chiudo ringraziando, oltre a tuttǝ coloro che ho già citato, anche il mitico Fabio Antichi con cui mi faccio sempre delle gran risate, Roberta Pinna e Silvia Signoretti (soprattutto per il: “Ma come ti vedo rilassato” 😉), Luca Bove per i confronti (e l’aperitivo) e Giannicola Montesano che finalmente ho avuto modo di conoscere con un po’ più di calma, davanti a una pizza, ricordando i “bei vecchi tempi” della SEO 😄